Edoardo Boncinelli

uno scienziato umanista ad ANTICOntemporaneo
Edoardo Boncinelli
25
Ott

Edoardo Boncinelli: uno scienziato umanista ad ANTICOntemporaneo

Vi era un tempo in cui la filosofia presiedeva alla ricerca scientifica, in cui spesso la figura del sapiens poteva sovrapporsi a quella dello scienziato, intellettuale che sentiva la responsabilità dei risultati dei suoi studi, delle sue scoperte, nei confronti della società in cui viveva. Nel Settecento era questo il “naturalista” o il “filosofo naturale”: chi conciliava il rigore e la tecnica della ricerca scientifica con la riflessione teorica sulle proprie scoperte riguardo il contesto socio-culturale in cui esse venivano sviluppate.

Edoardo Boncinelli è un raro “esemplare” di questa specie, in via d’estinzione nei tempi moderni: con la sensibilità di un vero e proprio umanista, quasi in senso rinascimentale, l’illustre genetista italiano si è sempre impegnato oltre che nella ricerca applicata anche nella divulgazione scientifica, trovando un punto di contatto fra scienza propriamente detta e scienze del linguaggio e della comunicazione, concentrando parte dei suoi sforzi sul fronte della bioetica con opere quali I sette ingredienti della scienza (2015) e Contro il sacro. Perché le fedi ci rendono stupidi (2016).

Boncinelli è inoltre un appassionato grecista, amante della poesia lirica, oggetto di una propria opera traduttiva intitolata I miei lirici greci. 365 giorni di poesie (2008).

Ad ANTICOntemporaneo illustrerà con perizia logica e sensibilità umanistica il rapporto fra Dante e la scienza moderna, mercoledì 26 ottobre presso il CAMUSAC, Museo d’Arte Contemporanea di Cassino.